Ricetta semplice con l’amaranto (e un freezer pieno di piante selvatiche)

Ricetta veloce amaranto senza glutine veganHo festeggiato da poco il mio primo anno in Italia, dopo più di dieci anni a Londra: non solo in Italia, ma in campagna! Bilancio: lo rifarei mille volte. Come quasi tutte le scemenze che ho fatto in vita mia. Quindi è stato un anno di stagioni ritrovate, di cicli che avevo dimenticato… la Padania ha un clima piuttosto infame, ma sono davvero grata del fatto di poter sperimentare la neve di questi giorni, poi l’esplosione di fiori selvatici in primavera, i frutti caldi di sole dell’estate che piegano i rami, la nebbia dell’autunno – e i diversi canti degli uccelli, i cicli delle piante e i riti ad essi legati.

Cerchiamo di non dare per scontato questi miracoli!

L’estate, nella casa in cui sono cresciuta, ha sempre portato una mole extra di lavoro allucinante verso cui io, tirando in ballo qualche vaga tesi sulla liberazione della donna dai lavori domestici, tendevo a ribellarmi (credo più per pigrizia che altro):  guardavo con sospetto adolescenziale la  mamma che passava ore a “mettere via” conserve, marmellate, erbe… senza capire il valore di avere poi un po’ della magia dell’estate restituitaci durante l’inverno. Non sto dicendo che se lavorate 8-10 ore al giorno dovete poi mettervi a sgobbare tutta la notte per riempirvi la cantina di conserve – i tempi son cambiati, le donne lavorano fuori e dentro casa e gli uomini non collaborano (a parte te, ovviamente, Uomo Che Stai Leggendo), e probabilmente manco ce l’avete, la cantina: avete un appartamento claustrofobico in città e una vita piena di aperitivi. Lo so perchè un tempo l’ho avuta anch’io… C’è comunque una versione light del lavoraccio estivo – congelare foglie verdi in primavera per rallegrare il vostro organismo durante l’inverno!

Ortiche appena raccolte... quel verde brillante per me è l'essenza della salute!
Ortiche appena raccolte… quel verde brillante per me è l’essenza della salute!

In primavera, il (mio) mondo è un tappeto infinito di tarassaco e ortiche: nulla è più nutrizionalmente spettacolare delle piante selvatiche. Niente, nemmeno il miglior integratore, neanche la polverina esotica che beve Miranda Ker: non potete offrire nulla al vostro corpo che sia meglio di una buona dose di piante spontanee.  Gran parte delle verdure che consumiamo, sono state coltivate in ambienti controllati, dove non hanno dovuto “lottare” per sopravvivere… e si sa, le lotte forgiano. Il carattere… e il valore nutrizionale delle piante. L’ortica è un ottimo ricostituente – ricchissima di ferro e altri minerali, vi regalerà tanta energia – oltre a chiome fluenti e colorito da Oscar – attenzione però, raccoglietela lontano da fonti di inquinamento, mai in città! Il tarassaco, supporta le funzionalità del fegato e contiene clorofilla a palate, oltre a vitamina C e fibre a gogò (qui vi parlo di ortica e tarassaco perchè facilmente reperibili e riconoscibili da chiunque ma se siete più esperti o conoscete qualcuno che vi può guidare, beati voi! Approfittatene.)

Morale della favola: quando arriva la primavera andate a spasso per campi, fate il pieno di aria buona, luce, esercizio fisico e raccogliete queste meraviglie – mettete in freezer nei sacchetti e avrete il miglior integratore. Gratis. Sempre a portata di mano.

Tarassaco e ortica surgelati per mantenere le qualità nutrizionali intatte

Bene, dopo avervi rintronato di parole: arriva la ricetta! Le doti dell’amaranto le ho declamate in questo post (è senza glutine, of course) ecco una ricetta infallibile che combina aglio antibatterico (ma cucinato in modo da essere digeribile e non lasciare odorini sgradevoli), funghi per la “corposità” del sapore, scalogno anti-infiammatorio e una bella manciata di primavera con l’ortica e il tarassaco.

Ingredienti:

(per circa 2 persone – o raddoppiate e ne avete per un altro pasto!)

  • amaranto, una tazza
  • aglio, 3-4 spicchi pelati e appena schiacciati
  • sale aromatizzato alle erbe (o normale)
  • funghi a fettine, una manciata (secchi o freschi)
  • 3 scalogni
  • una manciata di pinoli o mandorle tritate
  • ortica e tarassaco surgelati  (o qualsiasi altra foglia verde disponibile), una tazza

Risciacquate l’amaranto sotto acqua fredda, in un colino; fatelo tostare per un paio di minuti in pentola. Aggiungere 2 tazze e mezzo di acqua fredda (potete aggiungerne verso fine cottura se secca troppo, basta amalgamarla bene).

Mettete in ammollo i funghi se secchi o tagliateli se freschi e aggiungeteli all’amaranto durante la cottura; se siete fra i fortunati che ancora digeriscono l’aglio (io purtroppo no, mi son bruciata la riserva enzimatica in gioventù), aggiungete un paio di spicchi, tritati; se invece non lo digerite bene o non volete puzzare, lasciate gli spicchi interi – darà solo un sapore delicato e almeno un po’ dei benefici. Salate e coprite, lasciando sobbollire a fuoco medio/basso – attenzione a non farlo attaccare. Aggiungete i pinoli e le erbe surgelate verso fine cottura così che non cuociano troppo a lungo e mantengano intatto il loro valore nutrizionale. Se vi vanno altre spezie, come curcuma o zenzero, abbondate pure e aggiustate il sapore.

Spegnete dopo circa mezz’ora, lasciate riposare e servite – a noi piace molto abbinato a zucca caramellata, o anche con un bello sformato di verdure al forno.

… e ora andate a segnarvi sul calendario che in aprile dovrete andar per campi!

Peace, love & dandelions,

Susanna XO

Eh lo so, sui muscoli ci devo lavorare... ho altre doti!
Eh lo so, sui muscoli ci devo lavorare… ho altre doti!
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5 commenti

  1. Ciao Susanna, sono arrivata qui curiosando tra i siti del ‘gallinaio’, dalla Spo. Bellissimo spazio, il tuo, mi sono già iscritta!
    Pensa che adoro le ortiche, ma quando le mangio sto malissimo (mi si gonfia la pancia!)…ho provato nel risotto o aggiunte alla far-fritatta, saltate in padella con aglio, ma nulla, mi gonfiano!
    a presto,
    lucy

    • Ciao Lucy, benvenuta e grazie mille dei complimenti – noi del gallinaio siamo un pò sempre le migliori eh eh… Per quanto riguarda le ortiche: abbastanza strana come cosa, nel senso che sono un cibo piuttosto ipoallergenico. Detto questo, ognuno è differente e magari tu non le tolleri, punto: però sei sicura che non sia quello con cui le abbini? Comunque anche il cibo ipoteticamente più sano del mondo, se ti da problemi ascolta il tuo corpo ed eliminalo! Un grosso abbraccio, benvenuta 🙂

  2. Grazie, sì vorrei fare un ultimo tentativo quando sarà stagione… non mi è capitato con nessun altro alimento per ora, lo trovo un fatto curioso, perchè non ho mai sentito di questi effetti su altri. Comunque, ogni organismo è unico, quindi forse il mio per ora non ‘digerisce’ le ortiche… la mia alimentazione è esclusivamente vegetale da diversi anni e da giugno 2014 ho ridotto il glutine.. un percorso di ricerca che mi sta portando ad ascoltare sempre più i segnali che il mio corpo rimanda… ! Ho sbirciato diverse ricette interessanti qui da te, tornerò presto a caccia di spunti 😉
    Lucy

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