Di dolci sani & estati appiccicose

Plums

[Disclaimer: NON SONO UNA FOOD BLOGGER. Sono pessima con grammi, procedimenti e dettagli culinariamente sensati. Ho altre doti. Ora non me ne viene in mente nemmeno una, ma sicuramente ci sono. E quello che faccio davvero, di lavoro, è qui]

Ah se mi dessero un euro ogni volta che mi chiedete dei dolci sani… mi sarei già trasferita alle Mentawaii. E invece sono ancora a Soarza, a godermi l’appiccicosa estate italiana che odio e amo e che mi sono persa per quasi metà della vita.

Quando si parla di dolci, oltre all’ovvia moderazione, una cosa da tenere a mente: cercate di evitare la letale combinazione zucchero (ma anche miele, sciroppo d’acero, agave…) e farina bianca – indice glicemico altissimo, calorie vuote, nessun nutrimento, solo sugar rush con conseguente tristezza & infiammazione.

Quindi, come lo abbassiamo l’indice glicemico dei dolci (in attesa di imparare la moderazione)?

Semplice: fibre di qualità, proteine, grassi sani (mettete giù quel panetto di burro… e pure la margarina, non vi azzardate!), interpretati qui da mandorle, avena, farina integrale di riso, olio d’oliva. Lo zucchero di cocco è un’ottima alternativa allo zucchero bianco (che potete occasionalmente usare in mancanza di altro), comunque sostituibile con sciroppo d’acero o miele.

Se un po’ mi conoscete, sapete che ho una certa avversione per le ricette troppo precise, che vanno seguite per filo e per segno (portate pazienza): preferisco darvi dei metodi, da applicare, girare e rigirare come vi fa comodo. Questa tart per esempio: togliete lo zucchero di cocco, aumentate il sale, scambiate la vaniglia per timo e rosmarino… et voilà, avete una base per una sanissima e veloce torta salata (il ripieno che vi consiglio per un pranzo al volo? Latte di cocco, carota e cipollotto frullati con sale e aromi – non potete sbagliare! E io mi sono giocata un altro post).

Bando alle ciance…

Fruit tart-darker

Fruit tart!

Per la base:

  • 20 gr di avena da porridge (in fiocchi)
  • 50 gr di mandorle
  • 60 gr di farina integrale di riso
  • 2 cucchiai di zucchero di cocco
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • un pizzico di sale
  • vaniglia in polvere
  • 4/5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di chia egg (mescolare 2 cucchiai di semi di chia polverizzati con 6 cucchiai d’acqua; amalgamare bene, lasciar riposare in frigorifero per almeno 15 minuti)

Frullate avena e mandorle  fino a ridurle in farina (non troppo fine). In una terrina capiente, amalgamate bene tutti gli ingredienti secchi: il mix di avena e mandorle, la farina di riso, lo zucchero, l’amido di mais, il sale e la vaniglia; aggiungete poco per volta l’olio d’oliva e infine il chia egg, amalgamando bene: il composto non deve essere troppo “sbricioloso”, ma elastico e uniforme. Se troppo secco, aggiungete acqua. Formate una palla liscia e uniforme, avvolgete in pellicola da cucina e lasciate riposare in frigorifero almeno mezz’ora. Nel frattempo, preparate il ripieno di frutta:

Per il ripieno:

  • Frutta, frutta, frutta… mi rifiuto di darvi la quantità! Basta che sia buona (io ho usato circa 4/5 albicocche e 4/5 prugne dolci, ma ottima anche con frutti di bosco) e tagliata a pezzetti
  • Dolcificante: scegliere fra malto di riso, sciroppo d’acero, miele o zucchero di cocco – la quantità varia molto in base a quanto è dolce la frutta “di partenza”… non più di 100 ml però, ok?!?!
  • 4 cucchiai di olio di cocco, sciolto (adesso basta lasciarlo un attimo al sole)
  • un paio di cucchiai di frutta secca a scelta (io ho messo pistacchi, una favola!)
  • Un cucchiaio di semi di chia
  • Vaniglia e cardamomo a piacere
  • Foglie di menta e melissa sminuzzate

In una ciotola capiente, mischiate amalgamando bene la frutta, il dolcificante scelto (anche la stevia se vi piace il gusto), l’olio di cocco, i semi di chia, la frutta secca che avete scelto, le spezie e le foglie di menta e melissa (se l’avete) tagliate sottili.

Stendete la base in una teglia rivestita con carta da forno di circa 20 cm di diametro;  fate dei buchi nella base con la forchetta,  e infornate a 180 °C per circa un quarto d’ora.

Sedetevi nell’orto o guardate fuori dalla finestra in ozio beato.

Passato il quarto d’ora, tirate fuori la teglia e versate il ripieno di frutta sulla base, stendendolo. Infornate di nuovo per circa 30 minuti (dipende molto dal forno che avete).

Secondo me e le mie cavie è più buona fredda, ottima servita con crema di anacardi (ma bisogna farla) o yoghurt di soia alla vaniglia (che una volta ogni tanto HO DETTO UNAVOLTAOGNITANTO ci può stare).

Have a sweet & sticky summer, kids

Susanna

XO

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